Pubblicato il Aprile 30, 2008 di governoberlusconi
09:35
I Radicali a Veltroni: “Gruppo federato o andiamo nel misto”
I radicali hanno scritto una lettera aperta al leader del Pd Walter Veltroni e nella quale si avanza la richiesta di regole chiare per un’alleanza che dovrebbe articolarsi, tra l’altro, nella costituzione di un gruppo federato in Parlamento. In caso contrario, si spiega nella missiva, il partito di Pannella potrebbe confluire nel gruppo misto.
“Vi sono forze politiche che non sono rappresentate in Parlamento e non si può permettere che le loro istanze vengano drasticamente cancellate”. Il presidente del Senato, Renato Schifani, a ‘Panorama del giorno’ spiega che si assumerà l’incarico di dare voce anche alle istanze, “prendendo ciò che c’è di ammissibile”, di quella forze politiche come la Sinistra Arcobaleno che non hanno superato la soglia di sbarramento.
In questa legislatura non fare le riforme che il paese attende “sarebbe una grande occasione mancata”. Lo ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, intervenendo a ‘Panorama del giorno’ su Canale 5. “Vi sono dei temi che sono condivisi da tempo da entrambi gli schieramenti: la riduzione del numero dei parlamentari, l’elezione diretta del premier, la norma antiribaltone, l’accelerazione degli iter legislativi, il federalismo, la semplificazione della macchina statale. Ecco - aggiunge - questi temi, condivisi dalle forze politiche, sono fortemente voluti dai cittadini e io penso che questa legislatura, che si apre all’insegna del reciproco rispetto delle parti, non può che essere costituente”
Il primo discorso da presidente della Camera di Gianfranco Fini conterrebbe un passaggio sulla necessità di dialogo con l’opposizione per aprie una nuova stagione di riforme istituzionali.
Stando alle indiscrezioni della vigilia, nel discorso di insediamento di Gianfranco Fini alla presidenza della Camera l’ex leader del Movimento sociale pronuncerà un riconoscimento del valore di due date simbolo dell’antifascismo, il 25 aprile e il Primo maggio.
E’ prevista per le 9.30 a Montecitorio la quarta votazione per la nomina del nuovo presidente della Camera. Salvo sorprese clamorose, sarà la volta buona per l’elezione di Gianfranco Fini.
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Pubblicato il Aprile 28, 2008 di governoberlusconi
Partnership strategica tra la società che gestisce gli scali milanesi e il vettore tedesco
MILANO - Lufthansa e Sea hanno firmato una lettera d’intesa per la definizione delle condizioni generali del futuro sviluppo dell’aeroporto di Malpensa.
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| Il presidente della Sea Giuseppe Bonomi (LaPresse) |
La partnership strategica è stata annunciata dalle due società.
L’ACCORDO - «In un primo tempo - spiega la Sea, società di gestione degli scali milanesi - saranno per questo posizionati sei nuovi aeromobili dall’inizio del 2009 presso l’aeroporto di Milano Malpensa. Gli aerei saranno operati dalla controllata italiana di Lufthansa, Air Dolomiti, e saranno impiegati su tratte europee». «La compagnia tedesca sviluppa così - prosegue il comunicato - il proprio network di collegamenti da Milano e si appresta ad offrire ai propri passeggeri un numero considerevolmente maggiore di destinazioni europee».
BONOMI - «L’accordo con Lufthansa - secondo quanto ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di Sea, Giuseppe Bonomi - conferma la volontà di Sea di operare in stretta collaborazione con coloro che credono nello sviluppo di Malpensa». Per Bonomi «la partnership costituirà tra l’altro uno degli elementi fondanti del nostro prossimo Piano Industriale». Oggi, intanto, si svolgerà, nella sede di Linate, l’assemblea dei soci della stessa Sea.
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LUFTHANSA - Grazie all’espansione della nostra offerta di voli saremo in grado di offrire in futuro una rete di collegamenti ancora più fitta verso destinazioni europee per i nostri clienti italiani» ha affermato invece Karl Ulrich Garnadt, Executive Vice President Services and Human Resources di Lufthansa, Divisione Passeggeri. Insieme ai suoi partner, Lufthansa offre 372 voli settimanali per Milano con numerazione Lufthansa, 158 di questi diretti a Malpensa, 28 a Linate. Grazie ad un accordo di codesharing con Air One, ulteriori 186 voli intraeuropei sono offerti via Milano.
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Pubblicato il Aprile 23, 2008 di governoberlusconi
NUOVO GOVERNO - Poi il Cavaliere si è soffermato sulla formazione del nuovo governo. «Questi sono stati giorni di afflizione e continueranno fino a quando non si sarà determinata la formazione di questo nuovo governo», perchè «si accontenta una persona e se ne scontentano tante altre» ha aggiunto Berlusconi. «La squadra sarà di 60 componenti in tutto, tra ministri e sottosegretari, la metà del governo attuale. Ci sono funzioni che adesso sono in tre ministeri, che vanno accorpate in uno solo e questo complica la scelta delle persone. È un momento particolarmente impegnativo, perchè la squadra di governo è la base per trasformare in realtà il nostro programma, che per noi è un impegno morale» ha spiegato il leader del Pdl.
CLANDESTINI E ROMANIA - Il futuro governo deve «chiudere le frontiere, tornando all’applicazione della Bossi-Fini. Chi viene trovato in Italia senza permesso di soggiorno deve essere espulso» ha spiegato ancora Berlusconi. «Prodi non ha messo un dito quando il primo gennaio del 2007 si sono aperte le frontiere con la Romania. Lui poteva negoziare una moratoria per ridurre la libertà degli ingressi rumeni in Italia come hanno fatto tutti i maggiori Paesi europei» ha sottolineato il Cavaliere. «Proprio per l’inettitudine del governo Prodi, di cui l’aspirante sindaco Rutelli era il vice - ha proseguito il Cavaliere - la delinquenza si è come passata la voce: venite a rubare e rapinare tanto qui si riesce a farla franca. Apriremo una trattativa con la Romania per concordare una deroga alla normativa dell’Unione europea e filtrare i flussi degli immigrati».
LEGA - «Da 21 anni la Lega è un partito democratico». Berlusconi difende a spada tratta l’operato del Carroccio soprattutto nei cinque anni in cui è stato al governo: «Non c’è mai stato un solo episodio - ha spiegato il Cavaliere successivamente a “Radio Radio”- in cui la Lega abbia causato ritardi o abbia detto no al presidente del Consiglio». Berlusconi ha sfidato a trovare «fatti veri e concreti» attraverso i quali il Carroccio abbia «portato pericoli» all’Italia. Berlusconi, però, ha fornito un consiglio al partito di Bossi: «Il linguaggio della Lega è fatto di iperboli e anche un po’ rozzo. E quindi dovrebbe cambiare. Certo questo è un difetto». Ma, obietta ancora, la Lega ha sindaci che amministrano benissimo e comunque - ha ribadito il premier in pectore - «non credo ci sia nessuna possibilità che la Lega possa fare un danno non dico solo ad un cittadino del sud ma ad un italiano in generale».
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LIGRESTI: LA CORDATA ITALIANA SI FARA’ - E finalmente arriva la prima conferma ufficiale alla fantomatica cordata italiana che si proporrebbe di acquistare Alitalia più volte tirata in ballo da Berlusconi. «Una mano bisogna darla»: così Salvatore Ligresti, presidente onorario di Premafin, ha infatti risposto ai giornalisti che lo interpellano sull’eventuale cordata italiana per Alitalia. «Penso che ci sarà modo di essere coinvolti - ha affermato, parlando a margine dell’assemblea degli azionisti di Fondiaria-Sai - penso che sia giusto e doveroso per il Paese, per la compagnia, per i lavoratori, per il turismo». Ai cronisti che gli chiedevano tempi e modi della formazione della cordata, Ligresti ha risposto che «le cose si fanno in silenzio», aggiungendo poi «penso che si faranno».
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Pubblicato il Aprile 23, 2008 di governoberlusconi
ROMA - “Air France si è ritirata in primo luogo per i veti dei sindacati”. Silvio Berlusconi, additato da molti come uno dei responsabili del “no” definitivo della compagnia franco-olandese alla trattativa per Alitalia, attacca i sindacati. Poi annuncia: “Ci saranno dolorose riduzioni di personale”. Tronchetti Provera: “Con una proposta trasparente, una cordata italiana è possibile”. Il titolo scivola in Borsa.
“Dolorosi tagli di personale” in arrivo. Il Cavaliere parla anche del futuro di Alitalia e torna sul tema della cordata italiana. “Bisogna escludere innanzitutto il commissariamento”, dichiara. “Il governo ha dato i mezzi alla compagnia per sopravvivere per i prossimi mesi, che saranno impiegati da una compagine di imprenditori italiani, banche e compagnie aeree, per guardare i conti di Alitalia”. “Dopo la due diligence di 3-4-5 settimane - continua - questa compagine, coordinata da Bruno Ermolli, dovrà presentare un’offerta impegnativa, che comporterà dolorosi tagli di personale”. Ai lavoratori “giustamente preoccupati”, Berlusconi assicura che “ci saranno meccanismi di assistenza da parte dello Stato per chi perderà il lavoro”. “L’obiettivo - conclude - è portare la compagnia a chiudere i bilanci positivamente”.
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Pubblicato il Aprile 21, 2008 di governoberlusconi
MILANO - «Non c’è ancora nulla di deciso». Silvio Berlusconi frena così l’entusiasmo della Lega, all’indomani dell’incontro di Arcore con Umberto Bossi e con gli altri principali esponenti del Carroccio. Al termine del vertice di domenica il Senatùr ha dato come certa la futura presenza leghista nell’esecutivo: tre ministri (Bossi alle Riforme, Maroni agli Interni e l’assessore veneto Luca Zaia alle Politiche Agricole) e Roberto Calderoli vicepremier. «Tutto si concluderà quando avrò l’intero panorama chiaro» spiega però Berlusconi intervenendo al telefono al Mediolanum Market Forum, a proposito della composizione della squadra di governo e annunciando che «ci saranno sorprese». Il Cavaliere ha ribadito che «nulla è ancora deciso. Sarò io - sottolinea a sottoporre i nomi della squadra, formata da una sessantina di persone, al presidente della Repubblica».

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Pubblicato il Aprile 18, 2008 di governoberlusconi
Berlusconi dopo l’incontro con Putin: «Sintonia su molti punti. Abbiamo parlato anche delle forniture di gas»
PORTO ROTONDO - «Con Putin abbiamo parlato anche di Alitalia e della possibilità» di creare «un tavolo a cui sederci con Aeroflot». Lo afferma Silvio Berlusconi, premier in pectore, durante la conferenza stampa al termine dell’incontro con il presidente russo a Villa Certosa. Tra gli argomenti del colloquio, spiega il leader del Pdl, «tanti temi che conoscete: dalle forniture di gas alla possibilità di incrementare le nostre relazioni con la federazione russa. Ci piacerebbe aumentarle visti anche gli ultimi dati. Abbiamo passato in rassegna tutti i punti critici della situazione internazionale e per ultimo ho voluto raccontargli il programma di governo che realizzerò come primo ministro. Abbiamo trovato sintonia su diversi punti e abbiamo anche parlato di Alitalia e della possibilità di avere un tavolo a cui sederci con Aeroflot». A tal proposito, il Cavaliere precisa di non avere «nulla contro la soluzione Air France, ma ci piacerebbe che desse vita a un gruppo internazionale con pari dignità. I contatti, comunque, restano aperti. Ci piacerebbe - prosegue Berlusconi - che si desse vita, come era previsto in un primo momento, a un grande gruppo in cui Alitalia possa partecipare con pari dignità con Air France e Klm. Quando la trattativa si chiuderà con Air France, noi siamo disponibili ad allargare la possibilità di partecipazione ad altre compagnie straniere. Con Putin abbiamo pensato che potrà esserci un tavolo per vedere se si potrà procedere a un rafforzamento di entrambe le compagnie, Alitalia e Aeroflot, per dare vita a un gruppo internazionale di prestigio».

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Pubblicato il Aprile 17, 2008 di governoberlusconi
Umberto Bossi, dopo il vociare degli ultimi giorni sul toto ministri chiede spiegazioni e proclama che da oggi in poi la lega parlerà solo con Silvio Berlusconi. Bossi afferma: il vertice di Roma è stato inutile. D’ora in poi parliamo solo con il Cavaliere». Il Cavaliere proponga presto i nomi dei componenti del nuovo governo» dice il partito guidato da Umberto Bossi, al termine del vertice di Milano.
IL COMUNICATO - «Dopo l’inutile vertice romano, la Segreteria ha deciso che, per quanto riguarda la Lega Nord, le prossime riunioni saranno tenute solo con il leader del Popolo della Libertà, Onorevole Silvio Berlusconi.
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Pubblicato il Aprile 17, 2008 di governoberlusconi
Come promesso il nuovo presidente del consiglio si sta già muovendo per risolvere la questione Alitalia:

Il premier in pectore continua a valutare l’ipotesi della cordata italiana e in attesa di novità lascia la porta aperta ai francesi. “Ma con pari dignità” Berlusconi alle prese con Alitalia: “Parlerò di Air France a Sarkozy”
Il leader del Pdl annuncia anche un incontro con il governo Prodi: “La prossima settimana per esaminare le varie possibilità sul tavolo”
Titolo Tratto da Repubblica.it
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Pubblicato il Aprile 16, 2008 di governoberlusconi

Elezioni Politiche del 13 Aprie 2008;
Voti Senato:
- PDL-LL-MovAutSud 47,320
- PD-ILV 38,010
Voti Camera:
- PDL-LL-MovAutSud 46,811
- PD-ILV 37,546
Quindi L’Italia ha finalmente un governo per continuare il processo di riforme e risanamento avviato. L’unica dato che rimane preoccupante è la forza nella coalizione PDL della Lega che praticamente è padrona nel Nord D’Italia.
Le priorità del nuovo presidente del Consiglio sono:
- Risolvere in tempi brevi il problema dei rifiuti a Napoli con una Task Force
- Chiudere la questione Alitalia
- Progressiva e graduale eliminazione dell’ICI
- Separazione delle carriere giuridiche dei magistrati
- Trasformare l’alleanza elettorale del PDL in un partito
- Riconferma dei Manager dei grandi enti
- Rivisitazione e modifica all’attuale legge elettorale
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